Da oltre trent’anni Imago Mundi OdV opera nel campo della promozione culturale, della tutela del patrimonio e della cittadinanza attiva, guidata dal principio fondamentale della cultura intesa come bene comune. Nata a Cagliari nel 1993 dalla volontà di un gruppo di giovani studenti universitari, l’associazione è oggi un’organizzazione di volontariato ufficialmente iscritta al Runts dal 2023. 

Il suo obiettivo principale è riavvicinare le comunità locali al proprio territorio, trasformando i cittadini in veri e propri custodi e narratori del patrimonio storico, artistico e naturalistico. Per realizzare questa complessa visione Imago Mundi si avvale di una struttura solida che conta diciannove soci volontari, nove dipendenti, sei volontari del Servizio Civile Universale e numerosi tirocinanti e collaboratori periodici. Questa squadra eclettica riunisce professionisti di svariati settori, tra cui esperti nell’organizzazione e comunicazione di eventi culturali, giornalisti, archeologi, storici dell’arte, agronomi, guide turistiche, educatori, bibliotecari ed esperti di qualità, permettendo all’associazione di occuparsi a tutto tondo di progettazione su scala nazionale ed europea, educazione al patrimonio nelle scuole, promozione del volontariato, creazione di reti nazionali e sviluppo di un turismo sostenibile e identitario.

Il nome di Imago Mundi è indissolubilmente legato alla sua iniziativa più celebre, Monumenti Aperti, nata a Cagliari nel 1997 dall’idea di cinque giovani e cresciuta fino a diventare un modello di governance partecipata a livello nazionale ed europeo. Il progetto si fonda su una metodologia trentennale basata sull’adozione dei monumenti: scuole, associazioni e cittadini assumono la responsabilità dei beni culturali, studiandoli e costruendo nuove narrazioni per aprirli gratuitamente al pubblico in giornate dedicate. In questo modo il patrimonio non viene soltanto illustrato o passivamente tutelato ma si trasforma in un’infrastruttura civica capace di generare relazioni, capitale sociale e senso di appartenenza. La manifestazione, che articola il suo calendario tra i mesi primaverili e quelli autunnali, affida agli studenti il ruolo fondamentale di guide d’eccezione. Questa straordinaria esperienza di cittadinanza attiva permette ai ragazzi di acquisire sul campo competenze trasversali come il public speaking, il problem solving e il lavoro di gruppo, verificate e certificate attraverso il sistema europeo degli Open Badge. Il coinvolgimento diretto rafforza l’autostima e il legame con il territorio, permettendo anche ai più giovani, come testimoniano le esperienze degli insegnanti coinvolti, di superare le proprie insicurezze offrendo un contributo reale alla comunità.

Negli anni, l’iniziativa ha vissuto una crescita esponenziale, varcando i confini della Sardegna per diffondersi capillarmente nelle altre 19 regioni italiane. I numeri dell’edizione 2025, intitolata “Spazi per i sogni”, restituiscono la portata straordinaria di questo modello di rete: il coinvolgimento di 89 comuni, centinaia di istituti scolastici e associazioni, e oltre 25mila volontari ha permesso l’apertura di più di 800 luoghi della cultura, registrando oltre 240mila visite. A trent’anni dalla sua nascita, l’anima di Monumenti Aperti rimane intatta, un percorso che in tre decenni ha coinvolto centinaia di Comuni e riaperto migliaia di monumenti, trasformando un’idea locale in una buona pratica nazionale.

È una storia lunga trent’anni che attraversa generazioni, comunità e territori, mantenendo al centro il valore sociale del patrimonio. I monumenti diventano strumenti di relazione e cittadinanza attiva: memoria condivisa ed esperienza partecipata.
Monumenti Aperti è oggi una pratica culturale che connette persone e luoghi, dove il racconto diventa esperienza e la conoscenza nasce dalla partecipazione, rinnovandosi senza perdere la propria origine comunitaria. Da qui lo slogan che guida l’edizione 2026 ancora in corso: “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra”.

 A garantire la qualità e l’aggiornamento scientifico di questa immensa rete è un Comitato Scientifico Promotore, che affianca Imago Mundi definendo gli indirizzi culturali, del quale fanno parte i Ministeri competenti, le Soprintendenze, gli Archivi di Stato e le Università. Un pilastro fondamentale dell’intero ecosistema è l’inclusione, promossa attivamente attraverso il programma “Cultura senza Barriere”, che garantisce l’accessibilità universale tramite visite in Lingua dei Segni Italiana, percorsi tattili e attività di mediazione in cui le persone con disabilità e i nuovi cittadini non sono semplici fruitori, ma diventano essi stessi protagonisti del racconto.

Oltre al progetto Monumenti Aperti, l’impegno di Imago Mundi OdV si dirama attraverso numerose altre iniziative culturali e didattiche che puntano al coinvolgimento attivo della cittadinanza e al contrasto della dispersione scolastica. Tra i progetti più significativi spicca “6 in Storia”, una manifestazione di promozione alla lettura pensata per esplorare le vicende e i personaggi chiave della storia, sia italiana che internazionale, attraverso la letteratura e i suoi molteplici linguaggi.
In ambito educativo e pedagogico, l’associazione ha dato vita anche a “Scuola in 4D”, un progetto innovativo in cui il patrimonio culturale diventa un vero e proprio spazio di apprendimento diffuso. In questo percorso di contatto e scoperta, le tradizionali aule scolastiche vengono sostituite dai beni monumentali, dalle aree verdi e dalle piazze cittadine, coinvolgendo non solo gli studenti ma anche gli adulti in esperienze che mirano a valorizzare le diversità culturali esistenti.

L’impatto sociale e formativo generato da Imago Mundi e dal modello di Monumenti Aperti è stato ampiamente riconosciuto ai massimi livelli istituzionali. L’associazione vanta il patrocinio del Parlamento Europeo, dei Ministeri della Cultura e del Turismo, di ANCI Nazionale, del Senato e della Camera dei Deputati, oltre a ricevere ininterrottamente dal 2006 la medaglia di rappresentanza dalla Presidenza della Repubblica. A queste prestigiose adesioni si aggiungono riconoscimenti internazionali e nazionali di altissimo profilo, come l’Europa Nostra Award vinto nel 2018 per i Beni Culturali, il Premio Cultura di Gestione di Federculture, la menzione speciale al Premio “Sterminata Bellezza” di Legambiente e l’inclusione, nel 2023, nella rete Alumni del Social Innovation Tournament promosso dalla Banca Europea per gli Investimenti. Attraverso questo inesauribile lavoro di rete, coprogettazione ed educazione, Imago Mundi continua a dimostrare ogni giorno come il patrimonio culturale, se vissuto e condiviso, possa rappresentare la risorsa più preziosa per costruire ponti tra le persone e dare forma alle comunità del futuro.